Vai al contenuto
Sitequiry
GEO

GEO, Generative Engine Optimization: cos'è e cosa puoi controllare davvero

GEO sta per Generative Engine Optimization: preparare le pagine perché i sistemi che scrivono risposte con l'AI, come AI Overview e AI Mode di Google, la ricerca di ChatGPT o Perplexity, possano trovarle, capirle e citarle con un link. Il punteggio GEO di Sitequiry controlla alcuni segnali di citabilità su una singola pagina. Non può dirti se un sistema AI ti cita davvero.

Il termine viene da una ricerca accademica, GEO: Generative Engine Optimization di Pranjal Aggarwal e coautori (2023, accettata a KDD 2024): nei loro esperimenti l'effetto delle modifiche ai testi cambiava molto da un settore all'altro. Google è ancora più netto. Nella guida Ottimizza il tuo sito web per le funzionalità di AI generativa, aggiornata il 16 settembre 2026, scrive che per la sua Ricerca ottimizzare per l'AI generativa «si tratta sempre di SEO».

GratisSenza registrazione≈ 2 minutiLink condivisibile

Aggiornato Scritto dal team GE-KO

SEO, AEO e GEO: cosa cambia tra le tre sigle

Le tre sigle descrivono lo stesso lavoro visto da tre lati. Sitequiry le separa per dirti dove intervenire:

SEO, AEO e GEO nel report di Sitequiry
Sigla La domanda Cosa guarda Sitequiry
SEO Google riesce a scansionare, indicizzare e capire la pagina? Title, meta description, H1, canonical, noindex, audit SEO di Lighthouse, chiarezza dei contenuti
AEO I sistemi AI possono accedere al sito e leggerne i dati? Crawler AI ammessi dal robots.txt, llms.txt, dati strutturati
GEO Una volta letta, la pagina dice qualcosa che valga la pena citare? Testo, titoli, chi c'è dietro, luogo, tema, riassunto

Un robots.txt aperto non aiuta un testo che non dice niente di preciso, e un testo preciso non arriva nella ricerca di ChatGPT se OAI-SearchBot è bloccato. L'accesso è spiegato nella pagina AEO.

Cosa dice Google, e cosa ti dice di ignorare

Per AI Overview e AI Mode non ci sono requisiti tecnici aggiuntivi: la pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire nella Ricerca con uno snippet (Funzionalità di AI e il tuo sito web). Nella guida di settembre Google elenca anche cosa puoi lasciar perdere:

  • llms.txt e altri file o markup «speciali» per l'AI: la Ricerca Google non li usa, né in meglio né in peggio.
  • Spezzare i contenuti in piccoli blocchi o riscriverli solo per i sistemi AI.
  • Una pagina per ogni variante di una ricerca: creare molte pagine per manipolare le risposte può violare le norme sullo spam relative all'abuso di contenuti su larga scala.
  • Menzioni non autentiche su blog e forum.

C'è invece un'impostazione da conoscere. Dal 31 agosto 2026 Search Console ha la voce Impostazioni > AI generativa nella Ricerca, che decide se il sito compare in AI Overview, AI Mode e nelle funzionalità AI del Feed personalizzato Google (Guida di Search Console). Di base il sito è incluso; se qualcuno l'ha escluso, nessun lavoro sui testi lo riporterà lì.

Un esempio illustrativo: prima e dopo

L'impresa dell'esempio è inventata, come il nome, i prezzi e gli orari. Molte pagine di servizi si aprono così:

Prima: «Siamo un team di professionisti seri e qualificati, al tuo servizio con passione e competenza. Contattaci per un preventivo gratuito.»

Dopo: «Idraulica Esempio S.r.l. ripara perdite, scaldabagni e caldaie a Verona e nei comuni entro 20 km. L'uscita costa 40 € più IVA e viene scalata dal lavoro se accetti il preventivo. Interveniamo dal lunedì al sabato, di solito entro 48 ore dalla chiamata.»

La prima versione potrebbe stare sul sito di qualsiasi impresa, in qualsiasi città: non contiene un fatto da riportare. La seconda dice chi, cosa, dove, quanto e in quanto tempo, e ogni frase resta chiara anche estratta da sola. Su una pagina vera ogni cifra deve essere esatta e aggiornata.

Chi c'è dietro il sito: dati che si possono verificare

Una risposta generata deve poter attribuire un'informazione a qualcuno. Per un'impresa significa rendere facili da trovare ragione sociale, sede, contatti e, se la mostri già, la partita IVA, che molte imprese riportano nel footer. Quali dati sei tenuto a pubblicare è una questione fiscale e legale: verificalo con il tuo commercialista o consulente, non con uno strumento SEO.

Gli stessi dati devono coincidere ovunque: nel testo, nel markup Organization dei dati strutturati, dove la partita IVA va in vatID, e nel Profilo dell'attività su Google, che Google cita tra le informazioni da tenere aggiornate per le funzionalità AI. Nel nostro studio di settembre 2026, 30 home page su 85 analizzabili (35%) avevano un markup Organization o un sottotipo come LocalBusiness (studio completo, in inglese).

Testi che un sistema AI può capire, e una persona anche

Google chiede di non scrivere in modo speciale per l'AI, perché i suoi sistemi capiscono sinonimi e significati. Servono le abitudini che aiutano un lettore con poco tempo:

  • La risposta alla domanda principale nelle prime righe, poi i dettagli.
  • Un solo H1 e sottotitoli H2 che riprendono le domande dei clienti, così ogni sezione si regge da sola.
  • Il testo importante nell'HTML, non solo dentro immagini, PDF o slider; prezzi e orari in elenchi o tabelle.
  • Quello che sai solo tu: un dato tuo, un caso seguito, una foto vera. Google chiede contenuti non generici, non il riassunto di quello che si trova già altrove.
  • Se scrivi con l'AI, una persona che verifica ogni fatto prima di pubblicare (indicazioni di Google sui contenuti creati con l'AI generativa).

Accesso: crawler di ricerca AI e bot di addestramento

Per AI Overview e AI Mode conta Googlebot. Google-Extended riguarda l'addestramento dei modelli Gemini e non influisce sull'inclusione nella Ricerca Google (crawler comuni di Google). Con ChatGPT è simile: i siti che bloccano OAI-SearchBot non compaiono nelle risposte di ricerca, salvo come link di navigazione, mentre bloccare GPTBot riguarda solo l'addestramento (documentazione OpenAI, in inglese).

Nel nostro studio nessuno dei 90 siti analizzati bloccava Googlebot, ma 14 (16%) bloccavano almeno uno dei quattro crawler di ricerca AI che controlliamo, spesso senza volerlo. La verifica crawler AI ti dice in pochi secondi cosa consente il tuo robots.txt.

Cosa controlla il punteggio GEO di Sitequiry

Il punteggio parte da 100 e perde punti per ogni segnale mancante. Tutto viene letto nell'HTML della pagina, quindi nel report ha l'etichetta «rilevato»: nessun controllo misura il comportamento di un sistema AI.

I segnali del punteggio GEO di Sitequiry
Segnale Cosa conta Punti in meno
Quantità di testo Sotto 150 parole visibili la pagina è povera di contenuti; da 150 a 399 la penalità è minore. 25 o 10
Titoli Un solo H1 e almeno un H2. Senza H1 si perdono 12 punti, negli altri casi 6, più 8 se manca un H2. fino a 20
Chi c'è dietro Markup Organization o un nome d'azienda; vale anche il nome ricavato dal dominio. Non sugli articoli. 15
Luogo Una frase breve con una parola di luogo come «sede» o «indirizzo». Non su articoli e schede prodotto. 5
Tema principale Un titolo, title o meta description di 12-90 caratteri, non generico. Non sugli articoli. 8
Riassunto Una meta description e almeno 120 caratteri di testo nel corpo. 8
Autore e data Solo articoli: autore o redazione visibile, data di pubblicazione o aggiornamento. 12 e 10

Due limiti contano per un sito italiano. Il nome ricavato dal dominio vale già come fonte, quindi «chi c'è dietro» non fallisce quasi mai, e tra le forme giuridiche riconosciute ci sono anche S.r.l. e S.p.A. Il controllo del luogo cerca una breve lista di parole come «sede», «indirizzo» o «ufficio», ma non i nomi delle città italiane: una frase che dice solo «a Verona» non viene riconosciuta e la pagina può perdere quei 5 punti. Leggi il punteggio come una lista di basi e giudica il testo con i tuoi occhi.

Cosa non si può misurare né promettere

Se ChatGPT, Gemini, Perplexity o AI Overview citano la tua pagina, e quanto spesso, non lo vede nessuno strumento esterno: le risposte cambiano con la domanda, la persona e il giorno. Google stesso avverte che nessuno strumento di terze parti ha accesso ai suoi sistemi di ranking o di AI.

Qualche traccia esiste: il report sul rendimento dell'AI generativa di Search Console, aperto a tutti i siti dal 31 agosto 2026, conta quante volte i link alle tue pagine sono comparsi in AI Overview e AI Mode, e le visite da servizi AI compaiono tra i referral del tuo strumento di analisi. Una domanda fatta a mano a un assistente è solo una verifica a campione. Puoi lavorare sulle condizioni, cioè accesso, chiarezza e fatti verificabili, e controllarle con l'analisi gratuita o, per title e meta description, con la verifica meta tag.

Domande frequenti

La GEO è diversa dalla SEO?

Poco: per Google i requisiti delle funzionalità AI sono quelli della Ricerca. Cambia l'accento: una risposta generata può riprendere solo quello che trova scritto, in modo chiaro, sulla pagina.

Mi serve llms.txt per comparire nelle risposte AI di Google?

No. Google scrive che la sua Ricerca non usa llms.txt né altri file per l'AI. Altri servizi potrebbero leggerli: Sitequiry ne segnala la presenza nella parte AEO, senza attribuirgli effetti sul posizionamento.

Perché il mio punteggio GEO è alto ma non compaio nelle risposte AI?

Perché il punteggio controlla le basi sulla tua pagina, non il confronto con le altre fonti che un sistema AI può scegliere. Contano le pagine concorrenti, la domanda e le scelte del fornitore, e niente di questo si vede nel tuo HTML.

Posso togliere il mio sito da AI Overview senza uscire da Google?

Sì, dal 31 agosto 2026, con Impostazioni > AI generativa nella Ricerca in Search Console. Secondo Google la scelta non è un segnale di ranking per il resto della Ricerca e non riguarda l'addestramento, che si gestisce con Google-Extended.

Controlla i segnali GEO della tua pagina

Un URL, gratis, con SEO, velocità e AEO nello stesso report.