Come funziona, passo per passo
- Inserisci l'URL di una pagina: la home, una pagina servizio, una scheda prodotto o un articolo.
- Sitequiry scarica la pagina una volta e legge l'HTML e gli header HTTP, come farebbe un crawler.
- In parallelo chiede a Google PageSpeed Insights l'audit SEO e le prestazioni, sia da mobile sia da desktop.
- Dopo un paio di minuti ottieni il report completo, senza sezioni bloccate, su un indirizzo tutto tuo.
Se rianalizzi lo stesso indirizzo entro 24 ore ricevi il risultato già salvato: per vedere l'effetto di una modifica, ripeti il test il giorno dopo. Per tenere il servizio gratuito c'è un limite di dieci analisi all'ora per indirizzo IP.
Cosa controlla l'analisi SEO sulla pagina
I controlli riguardano la singola pagina che hai inserito. Sono quelli che più spesso spiegano perché una pagina viene mostrata male nei risultati o non viene mostrata affatto:
- Title presente e lungo tra 20 e 70 caratteri. Un title di due parole ("Home", "Servizi") non dice niente a chi cerca; uno lunghissimo viene tagliato.
- Meta description presente, tra 70 e 170 caratteri. Google crea gli snippet soprattutto dal contenuto della pagina e usa la meta description quando descrive la pagina in modo più accurato (Google Search Central): conviene quindi che sia specifica, non uno slogan.
- Un solo H1, un elemento
<main>e contenuto diviso in sezioni con titoli H2. - Tag canonical, assenza di
noindexnel meta robots e nell'headerX-Robots-Tag, lingua dichiarata con l'attributolang. - Testo alternativo sulle immagini: la pagina viene segnalata quando meno del 70% delle immagini ha l'attributo alt.
- HTTPS e un insieme di base di header di sicurezza.
Perché il punteggio SEO è fatto di due parti
Il punteggio SEO pesa per il 60% la parte tecnica e per il 40% la chiarezza dei contenuti. La parte tecnica è il punteggio SEO di Lighthouse quando PageSpeed risponde, altrimenti i controlli HTML di Sitequiry. La chiarezza valuta se title, description, titoli e struttura fanno capire subito di cosa parla la pagina e a chi si rivolge.
Un esempio: Lighthouse dà 92, la chiarezza dei contenuti si ferma a 55. Il punteggio SEO è 77 (55,2 + 22, arrotondato). Lighthouse verifica che una meta description esista, non che sia utile: una pagina intitolata "Benvenuti" può avere un ottimo Lighthouse e restare un risultato debole. Con due numeri separati capisci se l'intervento va fatto nel codice del tema o nei testi.
Un dato dal nostro studio: la meta description manca spesso
A fine settembre 2026 Sitequiry ha analizzato fino a 20 pagine per ciascuno di 106 siti; 90 analisi sono andate a buon fine (studio completo, in inglese). Su 81 siti con almeno cinque pagine indicizzabili, 47 (58%) avevano almeno una pagina senza meta description e 15 (19%) ne erano privi su più di metà delle pagine. Delle 71.406 immagini controllate, 8.991 non avevano l'attributo alt.
È un campione di comodo, composto soprattutto da siti sloveni, tedeschi e in inglese, e non rappresenta il web italiano. Dice però una cosa utile: un difetto di questo tipo raramente riguarda una sola pagina, perché nasce dal modello usato per costruirle.
Misurato, rilevato o dedotto
Accanto a ogni risultato trovi un'etichetta che ti dice quanto puoi fidarti:
- Misurato: un valore restituito da una misurazione, come il punteggio SEO di Lighthouse.
- Rilevato: qualcosa presente o assente nell'HTML, negli header o nel robots.txt, per esempio un secondo H1 o un
noindex. - Dedotto: un giudizio ricavato da più segnali, come la chiarezza con cui la pagina presenta la sua offerta. Prendilo come un secondo parere da verificare.
Un esempio illustrativo: dal problema al nuovo controllo
Il caso è inventato, ma segue i passaggi reali del report. Un'impresa rifà il sito su un ambiente di prova e lo pubblica; tre settimane dopo la pagina dei servizi non compare ancora su Google.
- Problema rilevato: il report mostra «La pagina ha un segnale noindex» con l'etichetta Rilevato e il valore trovato, qui l'header
X-Robots-Tag: noindex, che nel codice HTML non si vede. - Correzione: lo sviluppatore toglie la regola del server rimasta dall'ambiente di prova. Su WordPress conviene controllare anche l'opzione «Scoraggia i motori di ricerca dall'effettuare l'indicizzazione di questo sito» in Impostazioni > Lettura.
- Nuovo controllo: la verifica meta tag dà un risultato nuovo dopo un'ora, l'analisi completa il giorno dopo, quando scade quello salvato. Poi, in Search Console, Controllo URL, «Testa URL pubblicato» e «Richiesta di indicizzazione».
Le altre cause più comuni sono nella guida perché il sito non compare su Google.
Cosa un'analisi di una pagina non può sapere
- Se Google ha indicizzato la pagina e quale canonical ha scelto: lo dice solo lo strumento Controllo URL di Google Search Console.
- Posizioni, impressioni e clic: li trovi nel report Rendimento di Search Console.
- Quante persone cercano un argomento: Sitequiry non stima volumi di ricerca.
- Backlink e citazioni del tuo sito altrove: non vengono contati.
Se la pagina supera i controlli ma resta invisibile, il motivo va cercato lì: concorrenza sulla query, pertinenza, link da altri siti.
Velocità e preparazione all'AI nello stesso report
Oltre al punteggio SEO ricevi quello di velocità, calcolato da Google PageSpeed su mobile e desktop (come funziona lo spiega la pagina test velocità sito web), e due punteggi sui motori di risposta basati sull'AI. AEO guarda l'accesso: quali crawler AI lascia entrare il tuo robots.txt, se esiste un file llms.txt, quali dati strutturati porta la pagina. GEO guarda se il contenuto dice chiaramente chi sei e cosa offri, in frasi che si possono citare.
Sono segnali di preparazione, letti sulla tua pagina. Quante volte ChatGPT, Gemini o le AI Overviews di Google citano il tuo sito non è visibile a nessuno strumento esterno, e Sitequiry non lo misura.
Domande veloci: tre strumenti gratuiti
- Verifica meta tag: title, meta description, H1 e canonical di una pagina, con l'anteprima dello snippet.
- Verifica hreflang e canonical: utile se hai il sito in italiano e in altre lingue, per trovare codici lingua errati e link di ritorno mancanti.
- Verifica crawler AI: quali bot di ricerca e di addestramento AI il tuo robots.txt consente o blocca.
Da una pagina a 20 pagine chiave
L'analisi gratuita copre solo l'URL che inserisci. Visto che molti problemi si ripetono su tutte le pagine create con lo stesso modello, il Report del sito a pagamento controlla fino a 20 pagine chiave dello stesso sito, scelte dalla sitemap e dai link interni, e aggiunge link rotti, redirect e title duplicati tra le pagine. Sitequiry non modifica il tuo sito: se vuoi che le correzioni le faccia qualcuno per te, puoi chiedere un preventivo all'agenzia GE-KO tramite la pagina servizi.
Domande frequenti
L'analisi SEO è davvero gratuita?
Sì. Ricevi il risultato completo di una pagina senza account e senza pagamento. L'unico limite è di dieci analisi all'ora per indirizzo IP.
Che differenza c'è con PageSpeed Insights o Lighthouse?
Lighthouse è uno degli ingressi del report. Sitequiry aggiunge controlli che Lighthouse non fa, come la lunghezza di title e description e il numero di H1, valuta a parte la chiarezza dei contenuti e mette velocità e segnali AI nello stesso report, con l'etichetta della fonte per ogni dato.
Se correggo tutto salgo su Google?
Non da solo. Le correzioni tolgono i motivi per cui una pagina può essere letta male o ignorata. La posizione dipende poi dalla pertinenza per la ricerca, dalle pagine concorrenti e da quello che altri siti dicono di te.
Funziona con WordPress, Shopify o un sito fatto a mano?
Sì, con qualsiasi pagina raggiungibile pubblicamente. Non funziona con un sito di prova protetto da password o limitato per IP, perché Sitequiry e Google PageSpeed scaricano la pagina da internet.
Avvia l'analisi SEO gratuita
Una pagina, il risultato completo, nessun account. Circa due minuti.